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Scrivere una lettera d’amore per riconciliarti con una persona cara
PERCORSO DI MEDITAZIONE
PARTE #8

"Ritornare al mercato"
Scrivere una lettera d’amore
per riconciliarti con una persona cara

Una delle pratiche più importanti per esprimere amore agli altri, una pratica che Thich Nhat Hanh ci incoraggia a fare, è scrivere lettere di amore. Ci prendiamo il tempo per guardare in profondità nelle nostre relazioni, per osservare quali sono gli aspetti dell’altra persona che ci nutrono; non diamo per scontata la presenza dell’altro, ci fermiamo a osservare com’è l’altro, cosa lo rende così importante per noi e per gli altri. Possiamo fare questa pratica anche con una persona cara che è morta, con una persona con cui abbiamo difficoltà, con chiunque, anche con qualcuno che amiamo molto. Lasciamoci ispirare in questo dalle parole di Thich Nhat Hanh, tratte dal suo insegnamento del 22 ottobre 2003 e dal libro “L’arte di comunicare”:

“Se hai difficoltà con una persona presente nella tua vita, puoi startene un po’ da solo e scriverle una vera e propria lettera. Puoi scrivere questa lettera a qualcuno che incontri ogni giorno o, in modo altrettanto efficace, a qualcuno che non vedi da anni, o anche a qualcuno che non è più in vita. Non è mai troppo tardi per portare pace e guarigione in una relazione. Anche se non abbiamo più l’occasione di incontrare quella persona, possiamo riconciliarci dentro di noi e la relazione può guarire. Mentre scrivi, esercitati a guardare in profondità la natura della vostra relazione. Perché la comunicazione è stata difficile? Perché non c’è stata felicità nella vostra relazione?

Sai che in passato hai commesso degli errori, hai detto cose che hanno reso infelice quella persona, sei stato poco abile. Anche se la tua intenzione è di amarla e di renderla felice, di tanto in tanto non sei stato attento, abile, le tue parole e azioni non sono state appropriate. La consapevolezza ha a che fare con l’abilità di agire in modo appropriato. Non si tratta di giusto o sbagliato, di bene o male, ma di essere attenti, abili, appropriati. Usando questo diverso linguaggio, la situazione sarà molto più leggera. Possiamo quindi dire: “Caro, non sono stato abbastanza attento”, invece di: “Tesoro, ho sbagliato. Avevi ragione o avevi torto, avevo ragione io”. Impariamo a parlare in termini di più consapevole o meno consapevole, più abile o meno abile: “Tesoro, non sei stato molto abile, tutto qui, non ti biasimo”. Questo rende la situazione molto più semplice e leggera.

Quindi, siediti e scrivi una buona lettera. Non è necessario che la lettera sia finita subito. Potrebbe volerci una settimana, due settimane o anche un mese. Puoi prenderti tutto il tempo necessario.

Puoi iniziare la tua lettera scrivendo: “Caro, è buffo, ho imparato così tanto dalla mia mancanza di attenzione e dalla mia sofferenza. Grazie ad essa ho potuto crescere”.

Puoi iniziare la lettera in molti modi. Il processo di scrittura è un processo di pace, un processo di visione profonda. Possiamo osservare noi stessi, osservare ciò che è avvenuto in passato: portando il passato nel presente, ci esercitiamo a guardare molto profondamente nel passato, senza perderci in esso, ben radicati nel momento presente.

Puoi essere onesto e sincero, pienamente presente e vivo, ed esercitarti a guardare in profondità nella situazione. Per questo la lettera è un processo di scoperta. In passato hai attraversato dei momenti difficili nella vostra relazione, ma a quel tempo non eri pienamente vivo e presente, e quindi non hai potuto osservare le cose in profondità. Ora, quando porti il passato nel momento presente hai la possibilità di riviverlo.

Non serve rimpiangere ciò che è accaduto, ora puoi tornare a te stesso nel momento presente e riviverlo profondamente, scoprendo molte cose nuove. Ecco perché scrivere una lettera è un’autentica forma di meditazione.

Magari avrai poi l’occasione e il desiderio di far leggere questa lettera alla persona cara, e la tua intuizione, il tuo rinnovamento potranno aiutarla. Ma la sua trasformazione è solo un effetto secondario, l’effetto diretto della pratica è la tua trasformazione e guarigione.

Ecco solo un esempio di lettera:

Mio caro, so che hai sofferto molto negli ultimi anni. Non sono stato in grado di aiutarti, anzi ho peggiorato la situazione. Non è mia intenzione farti soffrire. Forse non sono stato abbastanza abile. Forse ho cercato di imporre le mie idee su di te. In passato pensavo che fossi tu a far soffrire me. Ora mi rendo conto che sono stato responsabile della mia stessa sofferenza.
Prometto di fare del mio meglio per astenermi dal dire o fare cose che ti possano ferire. Per favore, dimmi cosa c’è nel tuo cuore. Ho bisogno del tuo aiuto, altrimenti non ci riesco, non riesco a farlo da solo!’

Puoi scrivere la lettera come pratica di visione profonda, di parola amorevole e compassionevole, e in questo modo già scrivendola ci sarà in te una trasformazione: potrai riconciliarti con te stessa, riconciliarti con l’altro. Non è necessario che l’altro sia presente per riconciliarsi, la riconciliazione avviene dentro di noi. Si dice a volte che occorrono due persone perché abbia luogo una riconciliazione, ma non è così, basti tu. E dopo che in te c’è stata una riconciliazione, potrai sperimentare pace e guarigione. La guarigione e la riconciliazione dell’altro sono solo questione di tempo, non preoccuparti dell’altro, è sufficiente che ti prendi cura di te.

Non hai nulla da rischiare scrivendo questa lettera. Potrà anche decidere in seguito se inviarla o meno. Ma che la invii o meno, scoprirai che la persona che finisce di scrivere la lettera non è la stessa che l’ha iniziata: la pace, la comprensione e la compassione ti avranno trasformato.

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