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Introduzione alla parte #6
PERCORSO DI MEDITAZIONE
PARTE #6

"Consapevolezza aperta"
Foto di Alev Takil su Unsplash

Dopo aver raccolto la mente su un oggetto (ad esempio il respiro) senza immediatamente commentare e giudicare, non essendo catturati in modo automatico da ciò con cui entriamo in contatto, si crea in noi lo spazio per prendere in modo naturale una distanza, fare un passo indietro.
Praticando in questo modo possiamo progressivamente allargare la nostra capacità di conoscenza a partire da una zona piccola e controllata a una zona più ampia, come uno zoom fotografico che passa dalla modalità teleobiettivo a quella grandangolare, dal guardare da vicino per sapere esattamente di cosa si tratta al fare un passo indietro e vedere il quadro complessivo. Sviluppiamo così una attenzione dinamica, capace di restringersi e di allargarsi per osservare il quadro d’insieme, senza per questo perdere il proprio centro.

Questo modo di essere in contatto con noi stessi e con ciò che abbiamo intorno viene in genere chiamato “consapevolezza panoramica” o “consapevolezza aperta”, qualcosa che possiamo praticare nella meditazione formale e, ancor meglio, nella vita quotidiana, facendo l’esperienza di poter osservare ogni cosa intorno a noi (o dentro di noi) senza esserne catturati: facciamo un passo indietro, ci “solleviamo” rispetto alla situazione in cui siamo immersi e abbiamo una visione completa, con tutti i dettagli. Possiamo limitarci a lasciar entrare ogni cosa nel campo della nostra coscienza e in questo modo sperimentare una sensazione di appagamento.

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