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In preparazione al ritiro "Il cuore del perdono" del 16-23 novembre 2024
Due spunti di riflessione su cos'è il perdono
Sr. Chan Dieu Nghiem: La pratica dell’interessere

In un insegnamento del 10 giugno 2018 (la cui versione originale e completa è disponibile sul Canale YouTube di Plum Village) Sr. Chan Dieu Nghiem (aka Sr. Jina) ha approfondito il modo in cui possiamo mettere concretamente in pratica la visione profonda dell’interessere. Abbiamo estratto alcune parti del suo insegnamento, facendone una sintesi divisa in 4 parti e aggiungendo i sottotitoli in Italiano. Buona visione e buona pratica!

Osservare in profondità la verità relativa
per vedere la sua natura di verità assoluta
Il Primo Toccare la Terra
In connessione con i nostri antenati e discendenti
Il Secondo Toccare la Terra
In connessione con tutti coloro che sono vivi
insieme a noi in questo momento
Il Terzo Toccare la Terra
In connessione con la verità assoluta

La pratica dei Tre Toccare la Terra

La pratica del Toccare la Terra rimuove in noi l’idea di essere un sé separato, richiamandoci alla connessione che ci lega a ogni cosa e persona nel passato, nel presente e nel futuro. Grazie a questa pratica sentiamo che non siamo soli, che siamo una goccia d’acqua in un fiume di vita che viene dal passato, scorre nel presente e scorrerà per sempre nel futuro. Siamo parte di una rete di vita, a cui toccando la Terra ci affidiamo, ci abbandoniamo, e di cui sentiamo tutto il sostegno.

Quando tocchiamo la Terra diventiamo piccoli, con l’umiltà e la semplicità di un bambino. Quando tocchiamo la Terra diventiamo grandi, come un albero antico che affonda le proprie radici nella terra e si disseta alla fonte di tutte le acque. Quando tocchiamo la Terra, inspiriamo tutta la forza e la stabilità della Terra ed espiriamo la nostra sofferenza, i nostri sentimenti di rabbia, odio, paura, inadeguatezza e dolore.

Affinché questa pratica sia efficace, è fondamentale mettere da parte per un po’ l’intelletto e i pensieri, aprire il cuore, ascoltare con tutto il cuore le parole che vengono lette e praticare con tutto il corpo, che si mette in contatto con la Terra e, attraverso la Terra, in connessione con l’infinita rete di vita di cui siamo parte.

Qui di seguito puoi trovare la registrazione audio e il testo della pratica dei Tre Toccare la Terra. Se non hai mai praticato il Toccare la Terra possono forse esserti utili queste indicazioni sulla gestualità che in genere accompagna questa pratica.

I

Toccando la Terra entro in contatto con gli antenati e i discendenti della mia famiglia spirituale e della mia famiglia di sangue. [ campana ]

Tocchiamo la Terra

I nostri antenati spirituali includono il Buddha, Gesù, San Francesco, Madre Teresa, Thich Nhat Hanh e tutti gli altri esseri risvegliati che ci hanno trasmesso semi di pace, saggezza, amore e felicità, che hanno risvegliato le nostre innate risorse di comprensione e compassione. Puoi richiamare alla mente per qualche momento quelli che percepisci profondamente come tuoi antenati spirituali, ancora in vita o già morti, e collegarti a loro… I miei antenati sono presenti in me perché mi hanno trasmesso semi salutari e hanno risvegliato le mie innate risorse di comprensione e compassione. Guardando i miei antenati spirituali, vedo coloro che danno grande ispirazione attraverso la loro pratica degli Addestramenti alla consapevolezza, la comprensione e la compassione, e coloro che incontrano ancora difficoltà. Accolgo ognuno di loro, perché vedo che anche in me ci sono mancanze e debolezze.

Consapevole che non sempre pratico gli Addestramenti alla consapevolezza in modo appropriato e che non sempre sono comprensivo e compassionevole come vorrei, apro il mio cuore e accolgo i miei discendenti spirituali. Alcuni di essi praticano gli Addestramenti alla consapevolezza, la comprensione e la compassione in un modo che suscita fiducia e rispetto, altri invece incontrano molte difficoltà e non sono stabili nella pratica.

Allo stesso modo accolgo i miei antenati paterni e materni. Accolgo le loro buone qualità e le loro azioni virtuose, e accolgo anche le loro debolezze. Apro il mio cuore e accolgo tutti i miei discendenti di sangue con le loro qualità, i loro talenti e le loro debolezze.

I miei antenati spirituali e di sangue, come i miei discendenti spirituali e di sangue, fanno tutti parte di me. Io sono loro e loro sono me. Non ho un sé separato. Tutto esiste come parte della meravigliosa corrente della vita, in continuo movimento.

[ tre respiri, campana ]

II

Toccando la Terra entro in contatto con tutte le persone e con tutte le specie viventi in questo momento, in questo mondo, assieme a me. [ campana ]

Tocchiamo la Terra

Sono una cosa sola con la meravigliosa trama della vita che si irradia in tutte le direzioni. Vedo la stretta connessione tra me stesso e gli altri e vedo come tutti condividiamo felicità e sofferenza. Sono una cosa sola con chi è nato disabile o lo è diventato a causa di guerre, incidenti o malattie. Sono una cosa sola con chi è costretto a vivere in situazioni di guerra o di oppressione. Sono una cosa sola con chi non trova gioia nella vita famigliare, con chi non ha radici e non ha la pace della mente, con chi è affamato di comprensione e amore e sta cercando qualcosa di bello, di vero e di sano da seguire e in cui credere. Sono la persona che sta per morire e ha molta paura perché non sa cosa le stia per accadere.

Sono il bambino che vive dove c’è miseria, povertà e malattia, con braccia e gambe simili a rami rinsecchiti, che non ha futuro. Sono anche il fabbricante delle bombe vendute ai Paesi poveri. Sono la rana che nuota nello stagno e sono anche il serpente che ha bisogno del corpo della rana per nutrire il proprio corpo. Sono il bruco e la formica che l’uccello cerca per cibarsi e sono anche l’uccello che sta cercando il bruco o la formica. Sono la foresta che viene abbattuta, sono il fiume e l’aria che vengono inquinati, e sono anche la persona che abbatte la foresta e inquina i fiumi e l’aria. Vedo me stesso in tutte le specie e vedo tutte le specie in me.

Sono una cosa sola con i grandi esseri che hanno realizzato la verità della non-nascita e della non-morte e che sono capaci di guardare le forme di nascita e morte, felicità e sofferenza con sguardo sereno. Sono una cosa sola con le persone – presenti un po’ ovunque – che hanno in sé pace mentale, comprensione e amore; che sanno toccare ciò che è meraviglioso, nutriente e risanante; che sanno anche abbracciare il mondo con cuore amorevole e braccia capaci di azioni benefiche. Sono una persona dotata di sufficiente pace, gioia e libertà da saper offrire il dono della non-paura e della gioia agli esseri viventi che ha intorno. Mi rendo conto di non essere solo e separato dagli altri. L’amore e la felicità dei grandi esseri di questo pianeta mi aiutano a non affondare nella disperazione, mi aiutano a vivere una vita significativa in cui c’è vera pace e felicità. Vedo tutti loro in me e vedo me stesso in tutti loro.

[ tre respiri, campana ]

III

Toccando la Terra lascio andare l’idea di essere questo corpo e che la durata della mia vita abbia un limite. [ campana ]

Tocchiamo la Terra

Mi rendo conto che questo corpo, costituito dei quattro elementi, non è veramente me e che non costituisce il mio limite. Faccio parte di un flusso di vita fatto di antenati spirituali e di sangue, che scorre da migliaia di anni fino ad arrivare al presente e che scorrerà ancora in futuro, per altre migliaia di anni. Sono uno con i miei antenati, sono una cosa sola con tutte le persone e tutte le specie, che siano in pace e al sicuro oppure che soffrano e vivano nella paura. In questo preciso momento sono presente in ogni luogo del pianeta. Sono presente anche nel passato e nel futuro. Il disfacimento di questo corpo non mi tocca, proprio come la caduta di un fiore di pruno non implica la morte dell’albero. Mi vedo come un’onda sulla superficie dell’oceano: la mia natura è l’acqua dell’oceano. Mi vedo in tutte le altre onde e vedo tutte le altre onde in me. L’apparire e lo scomparire della forma delle onde non influenza l’oceano. Il mio corpo di Dharma e la mia vita spirituale non sono soggette a nascita e morte. Vedo la mia presenza prima della manifestazione del mio corpo e dopo il suo disfacimento. Anche in questo momento vedo che esisto oltre questo corpo. Settanta, ottant’anni non sono la durata della mia vita: la durata della vita, come quella di una foglia o di un Buddha, è senza limite. Ho superato l’idea di essere un corpo separato dalle altre forme di vita nel tempo e nello spazio.

[ tre respiri, campana ]

 

La pratica dei Cinque Toccare la Terra

Qui di seguito puoi trovare la registrazione audio e il testo della pratica dei Cinque Toccare la Terra. Se non hai mai praticato il Toccare la Terra possono forse esserti utili queste indicazioni sulla gestualità che in genere accompagna questa pratica.

Toccare la terra è la pratica del non-sé. Non perché non esista un sé ma perché non c’è un sé separato. Interagiamo con tutto e con tutti. Non siamo soli.

Pratichiamo il non essere solo una goccia d’acqua ma un fiume. Una goccia nel fiume non si seccherà mai. Questo grande fiume è composto dai nostri antenati di sangue, da quelli della terra in cui siamo nati e dagli antenati spirituali. Sono queste le 3 grandi correnti che hanno dato origine al fiume cui apparteniamo, alla corrente di vita di cui siamo parte. Non è immaginazione, le nostre radici sono pienamente vive in noi.

Nei primi tre Toccare la Terra rendiamo vive in noi tutte le qualità salutari dei nostri antenati di sangue, degli antenati spirituali e di quelli della terra in cui siamo nati, lasciando andare alla terra tutte le loro qualità non salutari.

Negli ultimi due Toccare la Terra invieremo poi l’energia che abbiamo così rigenerato a una persona che amiamo e, infine, a una persona il cui comportamento ha generato in noi sofferenza.

Possiamo ora alzarci in piedi.

[campana piccola, ci si alza in piedi]

Chiudiamo gli occhi e calmiamo corpo e mente seguendo il respiro: “Inspirando mi calmo, espirando lascio andare”.

I

Iniziamo la pratica collegandoci alle qualità salutari dei nostri antenati di sangue. Poi, toccando la terra, lasceremo andare alla terra tutte le loro qualità non salutari.

Con gratitudine mi inchino a tutte le generazioni di antenati della mia famiglia di sangue.

[ campana, si tocca la Terra ]

Vedo mio padre e mia madre, sangue, carne e vitalità dei quali scorrono nelle mie vene e nutrono ogni mia cellula. Attraverso loro vedo i miei quattro nonni, le cui aspettative, esperienze e saggezza mi sono state trasmesse da numerose generazioni di antenati. Porto in me la vita, il sangue, l’esperienza, la saggezza, la felicità e la tristezza di tutte le generazioni. Sto praticando per trasformare la sofferenza e tutti gli elementi che hanno bisogno di trasformazione.

Apro il mio cuore e il mio corpo ­– carne e ossa – a ricevere l’energia delle intuizioni profonde, dell’amore e dell’esperienza che mi trasmettono tutti i miei antenati. Vedo le mie radici in mio padre, in mia madre, nei miei nonni e in tutti i miei antenati. So di essere soltanto la continuazione di questo lignaggio ancestrale. Per favore, aiutatemi, proteggetemi e trasmettetemi la vostra energia. So che ovunque ci siano figli e nipoti, ci sono anche i loro antenati. So che i genitori amano e aiutano i loro figli e nipoti, anche se non sempre sono capaci di esprimerlo nel modo opportuno, a causa delle difficoltà che hanno incontrato nella vita.

Comprendo che i miei antenati hanno cercato di costruire uno stile di vita basato su gratitudine, gioia, fiducia, rispetto e gentilezza amorevole. In quanto loro continuazione mi prosterno e lascio che la loro energia fluisca in me. Chiedo ai miei antenati sostegno, protezione e forza.

[ tre respiri, campana, tutti si alzano in piedi e, a mani giunte, praticano il respiro consapevole ]

Inspirando mi calmo, espirando lascio andare le tensioni. Ora mi sento più forte, ho abbandonato alla terra tutti gli aspetti non salutari della mia famiglia. Ora porto in me tutta la vitalità di mio padre, di mia madre, dei miei nonni, di tutta la mia famiglia di sangue.

II

Colleghiamoci ora alle qualità salutari dei nostri antenati spirituali. Poi, toccando la terra, lasceremo andare alla terra tutte le loro qualità non salutari.

Con gratitudine mi inchino a tutte le generazioni di antenati della mia famiglia spirituale.

[ campana, si tocca la Terra ]

Vedo in me i miei Maestri, coloro che mi mostrano la via dell’amore e della comprensione, il modo di respirare, sorridere, perdonare e vivere profondamente il momento presente. Attraverso i miei Maestri, vedo tutti i Maestri delle diverse generazioni e tradizioni, risalendo fino a quelli che hanno dato inizio alla mia famiglia spirituale, migliaia di anni fa. Vedo come miei Maestri e antenati spirituali il Buddha o il Cristo o i patriarchi e le matriarche. Mi rendo conto che la loro energia e quella di molte generazioni di Maestri è penetrata in me e sta creando gioia, pace, comprensione e amore.

So che l’energia di questi Maestri spirituali ha trasformato profondamente il mondo; senza i miei antenati spirituali non conoscerei il modo di praticare che porta pace e felicità nella mia vita e in quella della mia famiglia e della società. Apro il mio cuore e il mio corpo a ricevere l’energia della comprensione, della gentilezza amorevole e della protezione dai Risvegliati, dai loro insegnamenti e dalla comunità di pratica generazione dopo generazione.

Sono la loro continuazione. Chiedo ai miei antenati spirituali di trasmettermi la loro inesauribile fonte di energia, pace, stabilità, comprensione e amore. Faccio voto di praticare per trasformare la sofferenza in me e nel mondo e di trasmettere la loro energia alle future generazioni di praticanti. I miei antenati spirituali possono avere avuto difficoltà personali e forse non sono stati sempre abili nell’offrire gli insegnamenti, ma li accolgo così come sono.

[ tre respiri, campana, tutti si alzano in piedi e, a mani giunte, praticano il respiro consapevole ]

Inspirando mi calmo, espirando rilasso tutte le tensioni

III

Colleghiamoci ora alle qualità salutari degli antenati della terra in cui siamo nati. Poi, toccando la terra, lasceremo andare alla terra tutte le loro qualità non salutari.

Con gratitudine mi inchino a questa terra e a tutti gli antenati che l’hanno resa bella e abitabile.

[ campana, si tocca la Terra ]

Comprendo di ricevere pienezza dell’essere, nutrimento e protezione da questa terra e da tutti coloro che sono vissuti qui e che, con i loro sforzi, hanno reso possibile e facilitato la mia vita. Li vedo tutti, conosciuti e sconosciuti. Vedo tutti coloro che, operando con talento, perseveranza e amore, hanno fatto di questa Terra un rifugio per genti di diverso colore e diverse provenienze: coloro che si sono impegnati a fondo per costruire scuole, ospedali, strade e ponti, per proteggere i diritti umani, per sviluppare la scienza e la tecnologia, che si sono battuti per la libertà e giustizia sociale. Mi sento in connessione con gli antenati che hanno dimorato qui dove vivo in tempi antichissimi e che hanno saputo vivere in pace e in armonia con la natura, proteggendo le montagne, i boschi, gli animali, le piante e i minerali di questa terra. Sento l’energia di questa terra penetrare nel corpo e nell’anima, accogliendomi e sostenendomi.

Faccio voto di alimentare e mantenere questa energia e di trasmetterla alle future generazioni.

Faccio voto di dare il mio contributo alla trasformazione della violenza, dell’odio e delle illusioni che ancora si trovano nel profondo della coscienza collettiva di questa società, così che le generazioni future abbiano più sicurezza, gioia, pace. Chiedo a questa terra protezione e sostegno.

[ tre respiri, campana, tutti si alzano in piedi e, a mani giunte, praticano il respiro consapevole ]

Inspirando mi calmo, espirando rilasso tutte le tensioni.

IV

Ora siamo pace, ora siamo comprensione, siamo amore. Siamo così ricchi, non siamo più quel piccolo sé che chiamiamo “me”. Non siamo più quella gocciolina d’acqua chiamata “io”. Ora siamo questo fiume immenso.

Possiamo allora inviare questa energia di amore e compassione che abbiamo generato a una persona. Se c’è una persona cara che è in difficoltà, possiamo inviargli questa energia che è ora presente in noi. Se ne sentiamo il bisogno, possiamo inviare questa energia positiva anche a noi stessi, alla bambina o al bambino ferito che è ancora vivo in noi..

Con gratitudine e compassione mi inchino per trasmettere la mia energia a coloro che amo.

[ campana, si tocca la Terra ]

Tutta l’energia che ho ricevuto voglio ora trasmetterla a mio padre, a mia madre e a tutti coloro che amo, a tutti coloro che hanno sofferto e si sono preoccupati per il mio bene.

So di non essere stato sempre consapevole nella vita quotidiana. So anche che coloro che mi amano hanno avuto le loro difficoltà personali; so che hanno sofferto perché non sono stati così fortunati da avere attorno a sé un contesto favorevole al loro pieno sviluppo.

Trasmetto la mia energia a mia madre, a mio padre, ai miei fratelli, alle mie sorelle, ai miei cari, a mio marito o a mia moglie, a mia figlia, a mio figlio, così che il loro dolore possa essere alleviato e possano sorridere e sentire la gioia di essere vivi. Desidero che siano tutti in salute e pieni di gioia. So che quando loro sono felici lo sono anch’io. Non provo più alcun risentimento per nessuno di loro. Prego tutti gli antenati della mia famiglia spirituale e di sangue di concentrare le energie su ognuno di loro, per proteggerli e sostenerli. So di non essere separato da loro. Sono una cosa sola con coloro che amo.

[ tre respiri, campana, tutti si alzano in piedi e, a mani giunte, praticano il respiro consapevole ]

Inspirando mi calmo, espirando lascio andare tutte le tensioni.

V

Questa è la parte più delicata del Toccare la Terra. Se c’è qualcuno con cui abbiamo delle grosse difficoltà, inviamogli ora questa energia di comprensione e amore.

Può essere qualcuno che ha causato sofferenza a noi e a coloro che amiamo. Ogni volta che pensiamo a quella persona, anche se è passato molto tempo, sentiamo la sofferenza ancora viva e bruciante in noi. Per questo è importante inviarle la nostra buona energia e rappacificarci.

Con comprensione e compassione mi inchino per riconciliarmi con tutti coloro che mi hanno fatto soffrire.

[ campana, si tocca la Terra ]

Apro il mio cuore e trasmetto la mia energia d’amore e di comprensione a tutti coloro che mi hanno fatto soffrire, a coloro che hanno influito in maniera molto distruttiva sulla mia vita e su quella delle persone a cui voglio bene. Ora so che a loro volta hanno subito grandi sofferenze e che il loro cuore è carico di dolore, rabbia e odio. So che chiunque soffra così tanto farà soffrire gli altri intorno a sé. So che quelle persone possono aver avuto la sfortuna di non di ricevere mai affetto e cura. La vita e la società hanno riservato loro prove durissime; hanno ricevuto torti e violenze, non sono state guidate sul sentiero del vivere consapevole. Hanno accumulato percezioni erronee sulla vita, su di me e sulle persone a me care. Hanno fatto torto a me e alle persone a cui voglio bene.

Prego gli antenati della mia famiglia spirituale e di sangue di convogliare l’energia dell’amore e della protezione sulle persone che hanno generato questa sofferenza, così che il loro cuore possa ricevere il nettare dell’amore e sbocciare come un fiore. Prego che siano trasformate e possano provare la gioia di vivere, smettendo così di far soffrire se stesse e gli altri. Vedo la loro sofferenza e non desidero nutrire alcun sentimento di odio e di rabbia verso di loro. Non voglio che soffrano. Mando loro la mia energia di amore e di comprensione e chiedo a tutti i miei antenati di aiutarle.

[ tre respiri, due suoni di campana, tutti si alzano in piedi e, a mani giunte, praticano il respiro consapevole ]

 

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