La pratica del sorriso delle due scorse settimane ci accompagnerà tutto l’anno, in quanto sempre più radicata espressione di un senso crescente di accoglienza verso di noi e verso tutto ciò che ci circonda. È stata un primo esempio di ciò che intendiamo proporvi da oggi come pratica nella vita quotidiana.
Nelle prossime settimane il corpo diventerà ancor più l’oggetto della nostra consapevolezza quotidiana e della nostra cura. Avendo già fatto esperienza grazie al sorriso di come il corpo possa influenzare il nostro stato mentale, amplieremo questa esperienza portando particolare attenzione a come la posizione del corpo nel suo insieme influenzi il nostro stato d’animo, come in modo simpatico e allo stesso tempo molto efficace Charlie Brown racconta a Patty in questa vignetta dei Peanuts.
Ogni tanto, possiamo prenderci un attimo per portare la presenza al corpo nelle diverse posizioni e situazioni quotidiane, e sentire che effetto fa: in piedi in fila al supermercato o mentre aspettiamo l’autobus o il treno, seduti al computer o a tavola ai pasti e così via.
Ad esempio, sedendo davanti al computer o a tavola, i piedi sono ben appoggiati sul pavimento? La schiena è eretta e rilassata? Oppure il bacino è un po’ scivolato in avanti e il corpo si è un po’ incurvato?
Osserviamo con curiosità, se possibile senza aggiungere alcun commento. Poi, aiutandoci col respiro (in particolare, allungando un pochino l’espirazione), possiamo rilassare le diverse parti del corpo e ritrovare una posizione in cui possiamo stare comodi e allo stesso tempo aperti, con la schiena allungata.
Possiamo chiederci: “Come mi sento dopo aver ritrovato una posizione più eretta, rilassata, stabile, aperta?” E possiamo notare la differenza rispetto a come ci sentivamo prima.
Quando ci rendiamo conto che qualcosa ci fa sentire meglio, piano piano abbandoniamo abitudini create nel tempo, che ci creano un qualche disagio, e creiamo abitudini e modi di essere che ci fanno sentire bene.
Ecco, questa è la pratica che vi proponiamo: ogni tanto portare la consapevolezza alla posizione del corpo, sentire quale stato d’animo è collegato a quella posizione e, se ne sentiamo il bisogno, modificare quella posizione in modo da stare più a nostro agio, e (molto importante!) notare la differenza. Tutto qui!

